(Adnkronos) - Il 10 aprile 2012 la Cassazione decide di lasciare Francesco Schettino agli arresti domiciliari. La detenzione domiciliare viene revocata il 5 luglio 2012: a seguito di tale provvedimento, il comandante Schettino dovra' osservare un obbligo di dimora a Meta di Sorrento. Del recupero del relitto e' stata incaricata la Titan Salvage, una societa' americana specializzata nel settore che assieme all'italiana Micoperi rimettera' in galleggiamento la nave, per poi trascinarla nel porto piu' vicino. La prima operazione portata a termine dalla societa' olandese Smit Salvage e' stata quella di rimozione del combustibile dai serbatoi, oltre 2mila tonnellate. La fase successiva e' consistita nel riparare le falle e pompare fuori l'acqua imbarcata, per ripristinare la galleggiabilita' della nave, e rimorchiarla in un bacino. A novembre 2012, Costa Crociere e il Consorzio Titan/Micoperi hanno annunciato il completamento della fase di stabilizzazione del relitto. Quindi, vengono installate 12 torrette di ritenuta che serviranno durante la fase di ribaltamento: questa fase consiste nella preparazione del falso fondale dove poggera' il relitto dopo la sua rotazione. Una volta preparato il falso fondale, per mezzo della gru della Micoperi vengono installati 15 cassoni di galleggiamento sul lato sinistro del relitto. La Concordia verra' cosi' rialzata, rimessa in galleggiamento, e trainata nel porto piu' vicino. La spettacolare operazione di rialzamento e' avvenuta il 16 settembre 2013, a un anno e 9 mesi dal naufragio. Nel prossimo giugno la Concordia dovrebbe lasciare l'isola del Giglio per un porto italiano dove sara' smantellata. Intanto al Tribunale di Grosseto prosegue il processo che vede imputato Schettino.




