L’accoglienza dell’istituto Salvatore Raiti di Siracusa è stata più che positiva per Matteo Renzi, a differenza di quella della settimana scorsa alla scuola media Luigi Coletti di Santa Bona, alla periferia di Treviso. Là alcuni striscioni dei sindacati e quelli di Forza Nuova che riportavano: "Dopo Monti e Letta ecco Renzi, la terza marionetta!". Qua i bambini disposti in semicerchio nell’atrio della scuola, che ballavano e cantavano dando vita anche a dei coloriti girotondi, battendo le mani, oltre che scandendo ripetutamente il nome “Matteo, Matteo”. “Dovunque vai, tu non scordarti di noi. Dei nostri sogni… delle speranze che ti affidiamo, con fiducia, oggi a ritmo di blues”. Una canzone personalizzata dedicata a Matteo Renzi: “Facciamo un salto, battiam le mani. Ti salutiamo tutti insieme, presidente Renzi” intonano i bambini della scuola Raiti di Siracusa. Il testo della canzone è stato pubblicato su Twitter dalla giornalista di Agorà (Rai Tre) Cecilia Carpio: “Quel foglio era in mano a un’insegnante, stavano provando” racconta. Intanto Beppe Grillo commenta: “Renzi è stato messo lì per fare campagna elettorale permanente per le europee. Dice cose, vede gente e rompe i coglioni alle scolaresche in mondovisione. La scena del Venditore di Pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con “Matteo! Matteo! Matteo!” ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i figli della Lupa“.



