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Marsiglia, i selfie dei carcerati: droga, gioco d'azzardo, soldi e smartphone

di Mirko Mazzoladomenica 11 gennaio 2015
2' di lettura

La "selfiemania" è una moda che ha colpito chiunque, anziani e bambini, vip e gente comune, nessuno ne è immune. Appaiono sui social e riviste patinate, durante concerti, partite, manifestazioni e purtroppo anche durante tragiche occasioni. In questi giorni è stata chiusa e rimpiazzata una pagina Facebook aperta dai carcerati di Marsiglia, sulla quale gli stessi postavano selfie della loro "dura" vita dietro le sbarre. Quasi come a deridere il penitenziario gli uomini si fotografavano mettendo in bella mostra mazzi di banconote, hashish; nelle foto i galeotti si riprendevano inoltre mentre giocano a poker o in pose da machi a torso nudo. Insomma non proprio la vita disagiata che tutti si aspettano. Ora l'amministrazione penitenziaria vuole vederci chiaro ed ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, i selfie sono scattati con dei cellulari e solo la presenza degli smartphone violerebbe di per sé il regolamento interno per non parlare della presenza di soldi e droghe. Una guardia ha spiegato a Le Figaro: "Il profilo è stato aperto da un detenuto appena rilasciato. Ma le immagini postate sono state realizzate in carcere, non c'è dubbio. Anche perché molti detenuti hanno il telefono. Siamo uno ogni 150 detenuti, troppo pochi per poterli controllare tutti". L'idea che si fa chi guarda le foto è che nella prigione francese regni la completa anarchia ed infatti: "La prigione delle Baumettes è diventata un centro vacanza", scrive il deputato marsigliese Eric Ciotti su Twitter. Teoria, che troverebbe conferma qualora i galeotti non fossero puniti; parrebbe infatti che non saranno penalizzati in quanto si temono rivolte.