E' un terremoto in campo, anche se non sfoggia le sue qualità nel rettangolo di gioco, ma in quello dellì'area tecnica. Miguel Herrera, ct del Messico, è ormai uno dei personaggi più simpatici e caratteristici del Mondiale brasiliano. La sua qualità? Essere in grado di esternare le sue emozioni manifestandole con delle facce a dir poco pittoresche. Che siano momenti euforici o delusioni, durante le partite si sfoga regalando sempre divertenti siparietti con maschere che assomigliano a quelle della smorfia napoletana e movimenti stile danza della pioggia.



