Una fortissima esplosione ha fatto saltare per aria una fabbrica di fuochi d'artificio a Modugno, alle porte di Bari, intorno alle 12.30. Il bilancio dei carabinieri è drammatico: 7 morti e 3 feriti, uno dei quali è in condizione gravissime e lotta tra la vita e la morte. Lo scoppio si è verificato nello stabilimento della ditta Bruscella sulla provinciale 92: la deflagrazione è stata talmente forte che ha fatto tremare le finestre delle abitazioni fino a Bitritto. L'area della fabbrica, nella quale lavoravano una decina di persone, è ancora interessata da piccoli focolai nonostante l'intervento immediato dei vigili del fuoco accorsi per sedare l'incendio. "Una vera tragedia oggi ha funestato la cittadina industriale di Modugno, alle porte di Bari. Il bilancio, pesantissimo, di sette morti e di alcuni feriti in condizioni disperate, pone ancora una volta il quesito del livello delle condizioni di sicurezza di industrie che operano a ridosso dei centri abitati. Quante volte è già accaduto che fabbriche di fuochi d’artificio saltassero per aria uccidendo persone innocenti? Oltre il doveroso cordoglio nei confronti delle famiglie delle vittime, occorre fare luce sulle responsabilità di questo evento luttuoso e, una volta per tutte, fissare e fare rispettare criteri di sicurezza adeguati alla pericolosità del prodotto fabbricato", afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera, Pino Pisicchio. "Non si può continuare a morire di lavoro. Proviamo profonda indignazione per l’ennesima tragedia avvenuta oggi a Modugno e torniamo a chiedere al governo e al Parlamento un intervento legislativo per rafforzare le norme sulla sicurezza e intensificare i controlli". Così la Cgil nazionale, la Cgil Puglia e la Cgil di Bari commenta l’esplosione nello stabilimento della ditta Bruscella. Il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano anche lui pugliese ha invece affermato: "L'impegno unico di tutta la società - politici, imprenditori,sindacati - deve essere unicamente, e seriamente, dedicato a far sì che tali tragedie non si possano più ripetere. È presto per comprendere tecnicamente cosa sia accaduto, se ci sono stati errori umani, o mancanze da parte dell’azienda, ma ricordo a me stesso che il lavoro oggi è un bene prezioso che deve essere creato e preservato con i denti. E deve necessariamente essere reso sicuro per tutti. Come rappresentante del governo posso assicurare che il tema è in cima alle priorità che ci siamo dati e che i controlli per il rispetto delle norme continueranno sempre più pressanti. Come uomo, come pugliese, mi auguro e lavorerò affinché tutte le istituzioni coinvolte, passato il tempo del cordoglio e della solidarietà, non dimentichino mai queste morti".



