Ricevevano il reddito di cittadinanza o l'assegno unico pur non avendone il diritto, perché senza i requisiti minimi per percepirlo: per questo la Guardia di Finanza ha denunciato ben 72 persone nel nord del Barese, nell'ambito di un'indagine del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani. Secondo una prima ricostruzione fornita dai finanzieri, le persone coinvolte avrebbero presentato dichiarazioni che attestavano il falso oppure in cui sarebbero state omesse variazioni di reddito o la presenza di altri beneficiari in famiglia, provocando un danno per le casse dello Stato che ammonterebbe a 350mila euro.
Nel corso delle indagini, coordinate dalle Procure di Trani e Foggia, si è scoperto che in alcuni casi i sussidi sono stati erogati in favore di cittadini stranieri che avrebbero attestato falsamente il possesso dei "requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale". In altri casi, invece, i beneficiari avrebbero "omesso o ritardato di comunicare all'Inps la variazione della situazione reddituale e patrimoniale propria o del proprio nucleo famigliare". I cittadini italiani e stranieri coinvolti, ferma restando la presunzione di innocenza fino a definitivo accertamento della responsabilità penale, dovranno risarcire le casse dell'Inps.
Toscana, il nuovo reddito di cittadinanza del Pd? "Fallimento da 23 milioni", solo 17 domande
Il nuovo reddito di cittadinanza? Un flop. Il cosiddetto Reddito Regionale di Reinserimento Lavorativo attivato in ...L'inchiesta, effettuata nei primi sei mesi del 2026, ha permesso anche di individuare e far bloccare, in relazione a entrambe le misure di sostegno, altri importi non ancora elargiti dall'Inps - con cui la Guardia di Finanza ha stipulato un Protocollo d'Intesa nel gennaio 2023 - collegabili a istanze ritenute truffaldine perché istruite con il fine di percepire indebitamente sia il reddito di cittadinanza che l'assegno unico.




