"Una crisi di storica portata". Così Massimo Cacciari, nel suo fondo su La Stampa, definisce la condizione "delle antiche tradizioni socialdemocratiche e cristiano-popolari", forse che "stanno perdendo terreno in tutti i Paesi occidentali". E a pieno titolo, in queste categorie, rientra il Partito democratico italiano.
L'analisi del filosofo è come sempre spietata, senza sconti. Si volta alto, ben al di sopra delle piccole beghe di palazzo, perché "la questione non riguarda campi larghi o stretti", né leader o candidati premier, ma il senso stesso della tenuta della democrazia come l'abbiamo sempre intesa dalla fine della Seconda guerra mondiale.
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"Ma quindi cosa? Cosa devo commentare, le idiozie di un Vannacci? Vannacci non sussiste, non ha la cultura, l'h...Una democrazia che assomiglia sempre più a una ideologia vuota e astratta, sottolinea Cacciari. Non si può ridurre esclusivamente alla difesa della libertà di parola e di espressione. "La democrazia funziona quando si realizza nella produzione di un Diritto davvero uguale per tutti e quando crea le condizioni per cui le disuguaglianze originarie, naturali per così dire, contino progressivamente sempre meno nel determinare l'affermazione del merito individuale", sottolinea ancora l'ex sindaco di Venezia.
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Ne ha per tutti e per tutte, Massimo Cacciari. Dal patentino antifascista tanto caro al Pd al generale Vannacci, fino al...Il ragionamento riguarda lo Stato di diritto, le società, gli Stati, le grandi potenze economico-finanziarie transnazionali. Soprattutto, non bisogna scordarsi che c'è anche "una via democratica a regimi totalitari. Amiamo dimenticarlo". Cosa può portare una democrazia a diventare regime totalitario? Quando la prima viene ridotta a "difesa di diritti individuali, a idee regolative prive di effettualità, a non comprenderne il nesso con le concrete aspettative di benessere, materiale e immateriale, che 'il popolo' esprime e nella cui soddisfazione soltanto esso vede l'espressione della propria 'sovranità'". In altre parole, la democrazia porta ai regimi quando dimentica la sua stessa ragion d'essere, la difesa degli interessi del popolo, da non intendere come semplice "moltitudine" o "maggioranza", bensì come insieme di quei corpi intermedi, "pluralità di partiti e sindacati", intrinsecamente connessa alla pluralità dei poteri.
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A pensare che la Russia sia inoffensiva non è solo Giuseppe Conte, ma anche il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli...Da qui si plana nella situazione concreta e attuale. La critica di Cacciari riguarda il centrodestra e il governo ("Ciò che conta sarà solo la rappresentanza istituzionale, non il proprio essere protagonisti nella formazione dei corpi intermedi di cui il Popolo è concretamente costituito. Stabilità e governabilità finiscono inesorabilmente con l'essere i soli "valori" dell'agire politico") ma soprattutto il centrosinistra: "Sono i sedicenti democratici a morire quando vi si adattano, quando credono di parlare al Popolo discettando con dovizia di tecnicismi su campi larghi e primarie, mentre balbettano su crisi fiscale dello Stato, pace e guerra, fine del Diritto". Parole che fanno ancora più male a Elly Schlein e Giuseppe Conte, visto il pulpito dal quale provengono.




