(Adnkronos) - L'allestimento della mostra è il frutto di un lavoro di gruppo che ha visto il contributo di vari settori del Comune, con il coordinamento dell'ufficio tecnico e con l'apporto della Coop. Amaranta Service che ha elaborato la ricostruzione dell'evento attraverso una ricerca d'archivio. L'esposizione sarà arricchita da un documentario di Marco Sisi, tratto dalle teche Rai. Sarà in distribuzione gratuita anche un catalogo con i testi del giornalista-commediografo Gabriele Benucci, autore della traccia espositiva. Per i primi due mesi l'ingresso alla mostra sarà gratuito. Secondo l'assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Mario Tredici si realizza così l'operazione sulla storia della "grande beffa": "mostra finanziata grazie al contributo erogato sulla tassa di soggiorno dalla commissione degli operatori turistici e commerciali e dall'amministrazione comunale. Le risorse sono sufficienti per sostenere ideazione, allestimento, promozione e gestione della mostra". L'obbiettivo della mostra è duplice. "Intanto raccontare una storia singolare, di costume, che ebbe un'eco straordinaria che superò i confini nazionali. La mostra si propone quindi - spiega Tredici - di attrarre l'interesse sia dei livornesi sia dei tanti turisti che passano dalla nostra città (crocieristi e quanti si imbarcano per le isole) e in generale di tutti coloro che sono interessati a conoscere quella famosa storia. Il secondo obiettivo, secondo l'assessore alle Culture, è quello di sviluppare iniziative imperniate sul tema del vero e del falso, delle falsificazioni. E' una problematica vecchia come l'uomo e che permea di sé l'esperienza di tutti i giorni, dalle sofisticazioni alimentari, allo smercio di orologi e pelletteria falsa, dai falsi nell'arte alla produzione e spaccio di monete false, fino a casi passati alla storia come i falsi diari di Hitler o di Mussolini. A questo proposito gli uffici comunali stanno studiando la realizzazione di alcune conferenze sul tema appunto delle falsificazioni in coincidenza con l'apertura della mostra. Quindi, mostra dei falsi Modigliani e iniziative a tema sulle falsificazioni, sono un terreno che promette di promuovere un attivo interesse verso la città di Livorno".




