Il vertice annunciato tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte per la serata del 9 gennaio alla fine va in scena, dopo le 23. Una mezzanotte di fuoco dopo un giro di telefonate nel momento in cui sembrava dovesse saltare tutto. Non il governo, non ancora almeno. Ma la tensione tra Palazzo Chigi, Viminale, Lega e M5s sui migranti è evidente e lascerà strascichi pesanti sull'agenda dei prossimi giorni, a cominciare dalle autonomie. Leggi anche: Salvini da Conte con questo sondaggio in mano. Migranti, il trionfo di Matteo Da Varsavia, Salvini non ha mancato di marcare la sua distanza da Palazzo Chigi sulla decisione di accogliere una dozzina dei 49 migranti bloccati da quasi tre settimane al largo di Malta sulla nave Sea Watch. Di sicuro, un confronto tra Salvini e Conte avverrà nelle prossime ore, appena possibile. "Ribadirò al presidente del Consiglio che aspettiamo i paesi europei - ha ribadito il leader della Lega -. Altri se ne fregano e noi dobbiamo correre". Parole difficilmente smentibili, ma che per ora dalle parti di Palazzo Chigi e della Casaleggio Associati fingono di non sentire. Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



