(Adnkronos) - Il modus operandi della banda e i rispettivi ruoli operativi erano consolidati: Tortello, con l'aiuto del padre, prelevava abitualmente lo stupefacente custodito nell'abitazione di Er Simo, romano di 19 anni a sua volta appoggiato dalla madre, in un orario che andava dalle 19 alle 19.45. Successivamente il capo procedeva alla distribuzione dello stupefacente ai suoi soci, che provvedevano, talvolta anche personalmente, alla vendita al dettaglio. Nello stesso contesto agiva anche un macedone, ormai naturalizzato romano, soprannominato Spillo che, seppur occasionalmente, partecipava alle attivita' del gruppo contribuendo, non solo, con svariati acquisti di stupefacente che poi, a sua volta, rivendeva, ma anche provvedendo alla vendita diretta per conto di Tortello, che in piu' occasioni ha chiesto il suo aiuto per lo spaccio al minuto. Nel corso delle indagini sono stati arrestati anche Tortello e il padre, anche lui indagato e attualmente agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili anche di tentato omicidio: i due, infatti, mentre si trovavano a bordo di un'auto insieme a Fabrizietto, furono sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli in possesso di alcune dosi di droga e, nel tentativo di sfuggire al controllo dei militari, tentarono di speronarli, venendo, tuttavia, bloccati poco dopo un breve inseguimento.




