Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Quella di Apollo e Dafne e' una delle storie piu' poetiche e drammatiche mai concepite. La racconta cosi' Ovidio: per vendetta di un dio, Apollo e' condannato a un amore folle nei confronti della ninfa Dafne destinata, a sua volta, a sfuggirgli. Apollo l'insegue e lei, pur di non essere raggiunta, si ricongiunge alla Madre Terra, trasformandosi in albero di alloro. Questa fuga d'amore e di disperazione e' raccontata con potenza immaginifica nel gruppo scultoreo che e' tra i capolavori del grande artista secentesco Gian Lorenzo Bernini. L'opera e il mito saranno ora al centro di un'iniziativa, presentata giovedi' prossimo 13 giugno, al Museo di Roma Palazzo Braschi. "Bernini's Apollo e Daphne reloaded in the 4th dimension", infatti, e' diventato un filmato, diretto da Mojmir Ježek, pittore e illustratore. Una sorta di "cinema di marmo", in cui l'artista lascia snodare la narrazione fino al momento in cui il giovane dio, solo e angosciato, scuote inutilmente l'albero nel quale si e' trasformato il suo amore. La celebre scultura passa cosi' dal marmo al cinema, con un movimento del video che parte da immagini fisse, le foto di Stefano Fontebasso de Martino, che ricordano il 'fermo marmo' di Bernini. La proiezione del filmato, presentato dallo studioso e storico dell'arte Claudio Strinati, soprintendente speciale per il polo museale romano dal 1991 al 2009, sara' affiancata da brani musicali e da alcuni passi del libro I delle "Metamorfosi" di Ovidio recitati da Luigi Diberti. Al flauto traverso, Alessandra Di Prospero. Partecipano all'incontro il professor Dario Evola dell'Accademia di Belle Arti di Roma, il regista Giuliano Montaldo, la giornalista Irene Bignardi. L'evento e' stato realizzato grazie al contributo di Fabiano Forti Bernini, discendente di Gian Lorenzo.



