Pisa, 11 giu. - (Adnkronos) - I famigliari di Roberta Ragusa, la 45enne scomparsa da Gello (Pi) la notte del 13 gennaio 2012, sono stati ricevuti oggi pomeriggio dal Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, insieme con il Procuratore Capo della Repubblica Ugo Adinolfi, dal Sostituto Procuratore Aldo Mantovani, che ha la delega delle indagini sul caso Ragusa, dal Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Angelo De Luca e degli altri Ufficiali dell'Arma impegnati nelle indagini. L'incontro era stato richiesto al Prefetto dagli stessi familiari per fare il punto di situazione sulle ricerche. Nell'occasione il Prefetto Tagliente ha voluto testimoniare la "profonda comprensione per il dramma umano vissuto e la vicinanza al dolore della famiglia di Roberta Ragusa", precisando che "le Istituzioni non si sono mai arrese" e stanno proseguendo con il massimo impegno e con forte determinazione sia nelle attivita' di indagine che nelle ricerche di Roberta, con il coinvolgimento del mondo del volontariato che si e' rivelato "di una sensibilita' sociale senza precedenti. La mobilitazione di tutti ed in particolare dell'Arma dei Carabinieri e, piu' recentemente, del mondo del volontariato sociale - ha detto Tagliente - si e' rivelata preziosa per avere la consapevolezza di aver fatto tutto cio' che era possibile, ma anche per stimolare una riflessione su quanto visto o sentito dire sulla scomparsa nei mesi precedenti". Il Prefetto ha anche sottolineato che la comunicazione che ne e' seguita puo' aver favorito anche le indagini. Al riguardo, il Procuratore Ugo Adinolfi ha fornito ai familiari e all'avvocato presente all'incontro alcune informazioni sull'andamento delle indagini compatibili con il segreto istruttorio evidenziando che le ricerche finalizzate al rinvenimento del corpo della loro congiunta stanno continuando con la piena disponibilita' dell'Arma dei Carabinieri e con l'impegno continuo del volontariato. (segue)



