Roma, 13 giu. - (Adnkronos) - "Con un colpo di spugna quantomeno singolare, e seguendo modalita' sicuramente irrituali, oggi, Zingaretti ha frantumato il poderoso piano da un miliardo di euro per il finanziamento dell'edilizia sovvenzionata nel Lazio, messo a punto, con grandi sforzi e impegno dalla precedente Giunta Polverini". Cosi' il consigliere Pdl della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, presidente della III commissione regionale, Vigilanza sul pluralismo dell'informazione. "Il tutto - attacca Cangemi - grazie ad una semplice rinuncia, da parte del proprio assessore alle politiche abitative durante la conferenza delle Regioni, ad attingere in via prioritaria ad una parte del fondo ex Gescal per l'edilizia sovvenzionata, cosi' come previsto da una legge regionale. Ricordo che, benche' la norma sia stata introdotta da una Giunta di diverso colore politico, ha valenza giuridica e deve essere rispettata da tutti, almeno sul territorio del Lazio. Ma al di la' del metodo, - prosegue Cangemi - tutto da appurare, rimane la sconsiderata scelta di Zingaretti di rinunciare a sbloccare 200 milioni di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti". "Si tratta di un errore madornale che, di fatto, - sottolinea Cangemi - azzera le risorse per la casa della Regione Lazio. Ad oggi, dunque, non ci sono piu' risorse per risolvere il problema della casa, tanto grave quanto attuale: tutto a discapito dei cittadini, soprattutto dei piu' bisognosi. Bisognera' iniziare - conclude Cangemi - a lamentarsi col presidente Zingaretti e il primo dovrebbe essere il neo sindaco Marino, dal momento che gran parte del piano regionale avrebbe finanziato le case di Roma".



