(Adnkronos) - Nel condurre le indagini, che rientrano nelle operazioni svolte in Sicilia dalla Forestale e che, coordinate da diverse Procure, sono finalizzate a reprimere il bracconaggio e la depredazione dei siti di nidificazione, gli agenti si sono avvalsi di fonti confidenziali e del supporto informatico e specialistico dei volontari della Lipu e del personale del Coordinamento rapaci della Sicilia. Dal 2010 ad oggi sono stati sequestrati oltre 60 rapaci protetti, tra cui Aquile del Bonelli, Gipeti, Capovaccai, Falchi lanari e pellegrini. Gli animali verranno o liberati, alcuni con la tecnica dell'hacking cioe' rimettendoli vicino al nido di provenienza, o introdotti in un progetto di conservazione della specie, come e' avvenuto per Turi, un maschio di aquila liberato lo scorso dicembre nel palermitano, o come avverra' per uno dei due esemplari rubati nell'agrigentino lo scorso maggio che gli esperti del Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu "Bosco di Ficuzza", nel palermitano, insieme agli specialisti della Riserva Regionale del Lago di Vico, nel Lazio, hanno recentemente curato e preparato al ritorno in natura.



