Milano, 14 giu. (Adnkronos) - Gli imputati al processo Ruby 2, Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora, avrebbero indotto la modella marocchina Imane Fadil a "intrattenere rapporti intimi con Silvio Berlusconi" e a "partecipare alle cene" approfittando del suo "stato di bisogno". Lo ha detto Danila Di Domenico, l'avvocato della ragazza, parte civile al processo e presente oggi in aula. E questo corrisponde a un "giustificato motivo" per la richiesta di risarcimento. Secondo il legale, anche il fatto che Ruby "abbia potuto ricevere 5 mln di euro per tacere sui dettagli scabrosi e cosi' le ragazze ricevere un vitalizio" costituisce "elemento essenziale". Dall'inizio di questa storia, Imane ha perso "tutti i contatti con il mondo televisivo e con quello della moda. Situazione che persiste anche ora". Fede, Minetti e Mora sono imputati per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, anche minorile.



