(Adnkronos) - Il decreto dovrebbe anche avere un passaggio parlamentare ("anche se non ce n'è formalmente bisogno", avverte D'Angelis), in primis alla commissione Trasporti della Camera, dove è sono iniziate da tempo le audizioni proprio in vista del nuovo codice. Il relatore del provvedimento, Paolo Gandolfi, Pd, è tra i convinti sostenitori della necessità di un nuovo limite di velocità urbano a 30 km/h dagli attuali 50. "Il paradosso citato da D'Angelis -dice- è il vero ostacolo alla possibiltà di un cambiamento: noi dobbiamo dare ai sindaci gli strumenti per lavorare, e sgombrare il campo dagli intralci. È necessario mettere in condizione le nostre città di migliorare la sicurezza per pedoni e ciclisti: questo perché semplicemente è giusto, ma anche per favorire il cambiamento della mobilità nel nostro paese, che oggi sempre più è direzionato verso la bici anche qui da noi". Necessità, d'altronde, resa più che esplicita dall'incipit del documento al centro del seminario di martedì: "La bicicletta è un mezzo di trasporto che gioca il suo ruolo nel sistema della mobilità delle persone con pari dignità e con straordinari vantaggi ambientali ed economici. Deve pertanto poter circolare con piena sicurezza ed efficienza su tutte le strade sulle quali a norma di codice è ammessa; ne va promossa la diffusione anche perché più bici circolano per via e maggiore è la loro percezione e sicurezza". Obiettivo, chiarisce sempre il documento Anci, "pedalare in sicurezza con le regole attuali; aggiornare le regole; vedere la pubblica via come agorà e non come parcheggio".




