Libero logo

Immigrati: Terre des Hommes, destinare i 30mila posti per turisti a profughi

domenica 27 ottobre 2013
Immigrati: Terre des Hommes, destinare i 30mila posti per turisti a profughi

2' di lettura

Roma, 21 ott. (Adnkronos) - Alla luce delle pessime condizioni a cui sono costretti i profughi nel Centro di Soccorso di Prima Accoglienza di Lampedusa e tra le diverse soluzioni prospettate per assicurare, soprattutto ai bambini condizioni più dignitose, Terre des Hommes propone di: "mettere a disposizione strutture che sono normalmente destinate ai turisti e che adesso sono vuote. Si tratta di circa 30 mila posti disponibili, una soluzione temporanea, che però risparmierebbe soprattutto ai bambini e ai neonati di essere allattati e di dormire all'aperto, per terra, tra cani e sporcizia". Lo dichiara all'Adnkronos Federica Giannotta, responsabile advocacy di Terre des Hommes dopo aver visitato, nei giorni scorsi, Lampedusa e il suo centro di accoglienza. "Le condizioni di accoglienza del Centro di Primo Soccorso di Lampedusa - riferisce Giannotta - che attualmente ospita 700 persone tra cui 100 bambini, pochissimi quellinon accompagnati, sono assolutamente inaccettabili per i nuclei familiari ma soprattutto per i minori". La responsabile advocacy dell'Associazione a tutela dei diritti dei bambini fa sapere che: "i fondi ci sono e quindi ci sarebbero pure le condizioni per garantire a questi bambini qualcosa di diverso, basterebbero - afferma - quei generi di prima necessità che invece mancano come: coperte, cibo diverso e un'attenzione diversa alla salute". "C'è una forte difficoltà - prosegue Giannotta - a far convivere insieme, in un centro che può ospitare 250 persone, 700 persone tra l'altro di nazionalità diverse, la maggior parte - fa sapere Giannotta - preferisce dormire all'aperto tra gli alberi, in capanne arrangiate con coperte". "Si tratta di persone invisibili giuridicamente - sostiene - per questo è necessario allertare le prefetture affinchè venga riconosciuta loro la possibilità di fare istanza di protezione in tempi brevissimi, dopo di che con questo status sarà più semplice - considera Giannotta - valutare e capire quale sia la soluzione migliore per il singolo e per il suo nucleo familiare". (segue)