Libero logo

Greenpeace, Russia rifiuta l'arbitrato per dissequestro dell'Arctic Sunrise

domenica 27 ottobre 2013
Greenpeace, Russia rifiuta l'arbitrato per dissequestro dell'Arctic Sunrise

1' di lettura

Roma, 23 ott. (Adnkronos) - La Russia non prenderà parte al procedimento di arbitrato internazionale per il dissequestro dell'Arctic Sunrise, la nave di Greenpeace che la Guardia costiera russa ha sequestrato, insieme con il suo equipaggio composto da 30 attivisti dell'associazione ambientalista, in seguito ad un'azione contro una piattaforma petrolifera artica di Gazprom. Attraverso il ministro degli Esteri russo, Mosca ha infatti informato i Paesi Bassi e il Tribunale internazionale del diritto marittimo di non accettare la procedura di arbitrato sulla nave Arctic Sunrise e che non prenderà parte all'udienza in tribunale sulla questione delle misure temporanee. Un duro colpo per i Paesi Bassi, che avevano avviato una procedura di arbitrato internazionale per risolvere la controversia sulla nave di Greenpeace, battente bandiera olandese. Quando, nel 1997, è stata ratificata la Convenzione, la Russia ha dichiarato che non avrebbe accettato le procedure di risoluzione delle controversie vincolanti che riguardano le attività di applicazione della legge in materia di esercizio dei diritti di sovranità o di giurisdizione. "Questo è esattamente il caso che ci troviamo ad affrontare con la Arctic Sunrise", ha sottolineato il ministero degli esteri russo in un comunicato. Dopo il sequestro da parte della Guardia Costiera, l'Arctic Sunrise è stata rimorchiata fino al porto di Murmansk, dove l'equipaggio è in stato in detenzione con l'accusa di pirateria. Tra i membri dell'equipaggio della nave c'è anche l'italiano Cristian D'Alessandro, attualmente trattenuto in custodia cautelare in Russia come gli altri attivisti.