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Mafia: processo trattativa, in aula la testimonianza del questore Germana' (2)

domenica 27 ottobre 2013
Mafia: processo trattativa, in aula la testimonianza del questore Germana' (2)

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(Adnkronos) - Il Questore Germana' sta ripercorrendo in aula, rispondendo alle domande del pm Antonino Di Matteo, i mesi che precedettero l'attentato di Cosa nostra in cui rimase ferito, il 14 settemmbre '92. Nell'aprile del 1992 i pm Alessandra Camassa e Massimo Russo della Procura di Marsala (Trapani), mentre Germana' era applicato alla Criminalpol di Palermo, gli chiesero di fare un'indagine che prendeva spunto da una relazione del giudice Salvatore Scaduti. "Questa delega mi venne data dai pm Camassa e Russo che mi convocarono e mi consegnarono una delega che conteneva diversi capitoli di indagini, incaricandomi di sviluppare diverse indagini - racconta Germana' - La consegnai intorno al 20 maggio 1992, due giorni prima della strage di Capaci. Punto nodale della delega era identificare un parlamentare di nome ‘Enzo’, riconducibile a un’azione che tendesse a influenzare l’esito di del processo per l'omicidio Basile, che si era risolto con un incontro promosso dal notaio Pietro Ferraro nei confronti di Scaduti sull’omicidio del capitano Emanuele Basile. Dovevo identificare questo parlamentare di nome Enzo". "Il notaio era stato sollecitato da un parlamentare di nome Enzo di area manniniana. Bisognava trovare dei riscontri. E io ho iniziato a fare degli accertamenti. Cosi’ iniziai degli accertamenti per le mie conoscenze e il contesto in cui avvenivano le indagini, cosi’ abbiamo iniziato a individuare i parlamentari di nome Enzo. Ho iniziato dei riscontri, si faceva cenno anche alla massoneria. Eravamo arrivati a individuare tre parlamentari trombati nel ’91, poi nell’area massonica, e poi bisognava individuare l’area manniniana. Nella rosa dei parlamentari di nome Enzo il fascicolo era arrivato a Marsala perche’ si era arrivati a un certo Enzo Culicchia. Mi sono mosso in questa direzione. Nel corso delle indagini avevo individuato l’area massonica, perche’ il notaio Pietro Ferraro, era stato un Gran maestro della massoneria - racconta ancora il questore Germana '- Le pregresse acquisizioni su massoneria mi sono servite, poi ho ottenuto riscontri su appartenenza massoneria del notaio. Un giorno venni avvicinato dal segretario di Culicchia, chemi disse che non era Culicchia l’Enzo che cercavamo ma era Enzo Inzerillo il parlamentare manniniano trombato". Dopo la presentazione del rapporto "venni chiamato dal vice capo polizia, il capo della Polizia criminale Luigi Rossi, che mi voleva parlare - racconta ancora Germana' - Mi fece una domanda. Mi chiese se sapevo qualcosa su Mannino o contro Mannino. Io dissi: ‘Non mi pare ci sia qualcosa di specifico’, ma c’era timore reverenziale e gli dissi ‘mi dia tempo di ricontrollare le carte’". Alla domanda del pm se avesse mai chiesto spiegazioni a Rossi sulla convocazione urgente e sulla richiesta su Mannino, Germana' risponde: "Non ho mai chiesto ne’ successivamente al dottore Di Costanzo ne’ al Prefetto Rossi. Poi venni trasferito al Commissariato di Mazara del Vallo come dirigente. Tornai a dirigere il commissariato senza averlo mai chiesto. Appresi di essere stato trasferito a Mazara domenica 7 giugno ’92 dal dirigente ma io non ne sapevo nulla’. Presi servizio l’8 giugno. Io ne parlai con il Procuratore Borsellino all’indomani. Borsellino apprese che ero stato nuovamente trasferito a Mazara. Gli dissi di non averlo chiesto io. Di questo trasferimento non chiesi spiegazioni ai superiori. L’ho accettato. Non l’ho vissuto come una diminutio".