Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Confermata la condanna a 30 anni di reclusione per Patrizio Franceschelli, accusato di omicidio volontario per aver ucciso il figlio Claudio di 16 mesi gettandolo nel Tevere la mattina del 4 febbraio dello scorso anno. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello presieduta da Mario Lucio D'Andria accogliendo la richiesta del procuratore generale Laura Capotorto. I fatti accaddero quando la citta' era paralizzata per un'abbondante nevicata. Franceschelli alle 6 del mattino si reco' nell'abitazione della madre della sua convivente. Questa era ricoverata in ospedale. Franceschelli entro' in casa, prese il bambino che indossava soltanto il pigiama nonostate il freddo e usci' dirigendosi verso Ponte Mazzini. Da qui lancio' il corpo nel Tevere. Il cadavere fu ritrovato dopo due mesi a Fiumicino. Una perizia disposta dai giudici di primo grado dichiaro' Franceschelli pienamente capace di intendere e di volere al momento del fatto. I giudici che lo avevano processato con rito abbreviato gli inflissero pero' il massimo della pena prevista per i fatti contestati. Oggi nonostante l'intervento della difesa che chiedeva quanto meno una riduzione della pena la Corte d'Assise d'Appello ha confermato la condanna.




