Reggio Calabria, 9 dic. (Adnkronos) - "Se mi è consentita una digressione, stimolata anche dai fatti di Prato di pochi giorni fa, appare sempre più pressante la necessità di confrontarsi con fenomeni associativi in tutto simili al modello mafioso consacrato dall'articolo 416 bis del codice penale, al quale si aggiunge una comune criminalità straniera che si qualifica come elemento di coesione e controllo criminale ancora più difficile da contrastare. Una mafia da esportazione, anch'essa destinata a sconvolgere il mercato legale attraverso forme di produzione a bassissimo costo, che ben poco hanno a che fare con l'ennesimo sfruttamento dei lavoratori in nero come noi lo conosciamo". Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, sentita oggi in audizione dalla commissione parlamentare antimafia a Reggio Calabria. La degenerazione del fenomeno descritto "è una forma di schiavismo, in grado di coinvolgere e sottomettere interi nuclei familiari e anche intere comunità. Uomini in carne e ossa, trasformati in macchine da cucito. Senza volto, senza nome e senza umanità, cui viene negata la dignità di esseri umani persino di fronte alla morte".




