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Con la nuova legge di stabilità sottratti al no profit 200 milioni di euro

Appello per proposta normativa alternativa
domenica 15 dicembre 2013
Con la nuova legge di stabilità sottratti al no profit 200 milioni di euro

2' di lettura

Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Al no profit sono stati sottratti 200 milioni di euro, altri 100 milioni sono a rischio con la nuova legge di stabilità. Dati alla mano, le principali organizzazioni del settore chiedono di "rispettare le scelte dei cittadini ed eliminare il tetto di spesa del 5 per mille. E' doveroso formulare una proposta normativa che fissi i criteri base del 5 per mille in maniera definitiva e che stabilizzi questo procedimento, sottraendolo alla contingenza economico-finanziaria, come succede invece oggi". "Chiediamo che ci sia dato - afferma Antonella Moretti, direttore generale Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, fra le organizzazioni coinvolte - tutto quello che 17 milioni di cittadini italiani hanno deciso di destinare alla ricerca scientifica con il 5 per mille. Per Aism e la sua Fondazione, in particolare, questo significa una perdita di 2,5 milioni di euro di fondi da destinare alla ricerca sulla sclerosi multipla negli ultimi due anni". Aism, ActionAid, Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), Amnesty International, Amref, Associazione italiana celiachia, Cesvi, Emergency, Fondo ambiente italiano, Fondazione Ant, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Telethon, Greenpeace, Lega del filo d'oro, Medici senza frontiere, Save the Children, Sos Villaggio dei bambini, Terre des Hommes, Unicef, World Vision, Wwf rivolgono un appello ai parlamentari sulla "necessità di rispettare le scelte dei contribuenti, eliminando quindi il tetto di spesa attualmente previsto nella Legge di stabilità in discussione alla Camera. Le limitazioni imposte negli ultimi 3 anni hanno sottratto al terzo settore circa 200 milioni di euro e altri 100 sono a rischio, se sarà confermato il taglio di spesa a 400 milioni". Questo tetto, sottolineano, "riduce molto i programmi e i progetti del mondo associativo, proprio quando la crisi economica rende più necessarie le attività per la ricerca scientifica e la tutela dei diritti, dell'ambiente, dei beni culturali e della salute di milioni di beneficiari".