La Spezia, 11 dic. (Adnkronos) - Una maxievasione da oltre un milione di euro è stata scoperta dai funzionari dell'Ufficio delle Dogane della Spezia, coordinati dai magistrati della locale Procura della Repubblica. Al centro delle indagini, un traffico di prodotti industriali di vario genere, importati dalla Repubblica Popolare Cinese, in evasione dei dazi antidumping. Il meccanismo fraudolento, attivato mediante la falsa "dichiarazione di specie" di tali prodotti, alcuni dei quali con aliquota di imposizione antidumping di oltre il 60% del valore della merce, prevedeva anche la creazione e successiva interposizione di ditte individuali "fittizie", esistenti solo sulla carta ma del tutto prive di operatività ed intestate a soggetti cinesi compiacenti fatti entrare appositamente in Italia, e subito dopo rinviati in Cina. Sono stati denunciati per contrabbando pluriaggravato, falso ideologico, soppressione di scritture contabili ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, una cittadina di origine cinese, legale rappresentante della società effettiva destinataria delle spedizioni e già denunciata nel 2007 per immissione in consumo di prodotti pericolosi, e un suo connazionale ritenuto essere il vero ideatore della frode. Le indagini, condotte in collaborazione tra le Dogane di Modena e di Verona e la polizia locale di Fiorano Modenese, hanno consentito di accertare un'evasione complessiva, fra diritti di confine ed Iva all'importazione, di oltre un milione di euro.



