Treviso, 22 lug. (Adnkronos) - L'assunzione di farmaci in dosaggi eccessivi o insufficienti, magari senza l'indicazione di un professionista, l'interruzione delle terapie senza il consenso del medico, la mancata conoscenza degli effetti dei farmaci o dei rischi di reazioni avversa derivanti dall'interazione con altri medicinali, sono solo alcuni dei problemi che caratterizzano il complesso rapporto tra pazienti e medicinali, con possibili danni per la salute e, di conseguenza, costi assistenziali piu' alti a carico dello Stato. Nei Paesi occidentali l'aderenza al trattamento farmacologico, tra i pazienti affetti da patologie croniche come l'asma, arriva soltanto al 50% (fonte Oms), causando serie conseguenze cliniche, psicosociali ed economiche. "Per questo - spiega Franco Gariboldi Muschietti, Presidente di Federfarma Treviso - promuovere la cosiddetta 'aderenza terapeutica' e' un'esigenza importante, in primis per la salute dei cittadini ma anche per la sostenibilita' del sistema sanitario e del Paese. Siamo orgogliosi di dire che siamo stati i primi ad aderire, in via sperimentale (oggi solo nell'ambito delle patologie asmatiche), al Mur, Medicine Use Review, che e' in uso in Inghilterra dal 2005: Treviso quindi capofila di un progetto che punta a migliorare lo stile di vita dei pazienti anche con l'aiuto del farmacista di fiducia. A questo si aggiunga, in un periodo di Spending Review permanente, la possibilita' di cogliere l'ottimizzazione dei costi, della spesa farmaceutica e delle degenze; giusto per fare un esempio un solo giorno di ricovero ospedaliero costa 800 euro".(segue)




