Cagliari, 22 lug. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato questo pomeriggio all'unanimita' il Documento "Proposta di modifiche del Regolamento interno del Consiglio regionale. "Con l'approvazione delle modifiche al Regolamento Interno, il Consiglio regionale ha proseguito sulla strada delle riforme - commenta la presidente dell'assemblea regionale sarda, Claudia Lombardo -, che ha preso avvio nella presente legislatura e che sara' destinata a modificare profondamente l'istituzione consiliare, rendendola piu' adeguata e rispondente alle esigenze di servire una societa' in costante evoluzione civile, sociale e culturale". La Lombardo spiega che quella approvata oggi "e' una riforma resasi ancora piu' necessaria e urgente dopo l'approvazione della legge Cost. 3 del 2013 che ha dato seguito alla volonta' deliberata dal Consiglio di riduzione da ottanta a sessanta del numero dei Consiglieri Regionali e costituisce, quindi, l'ultimo anello di una lunga serie di provvedimenti adottati al fine di contenere i costi della politica e rendere piu' efficiente l'azione amministrativa e politica del Consiglio regionale. Un processo di autoriforma - prosegue - che ha toccato tutti i punti sensibili oggetto delle contestazioni sui costi della politica, con l'eliminazione dei vitalizi, dell'indennita' di missione e tagli alle altre voci legate all'indennita' consiliare, riduzione dei finanziamenti ai gruppi e del numero dei consiglieri ben prima che la polemica balzasse all'attenzione dell'opinione pubblica". In virtu' delle modifiche introdotte al Regolamento Interno sara' possibile una maggiore celerita' nell'esame degli atti consiliari e uno snellimento delle procedure, grazie al combinato disposto che e' intervenuto sulla modalita' di approvazione del calendario dei lavori, sulla possibilita' di chiedere la verifica del numero legale, sui tempi di intervento, e infine sulle Commissioni Permanenti che sono state ridotte da otto a sei. In quest'ultimo caso si e' resa necessaria una diversa ripartizione di materie di competenza. Inoltre, la riduzione del numero, consentira' di limitare sensibilmente il fenomeno della presenza di uno stesso consigliere in piu' Commissioni, per la modifica del coefficiente che determina per ciascun gruppo la partecipazione alle commissioni in funzione della consistenza numerica.




