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Beni culturali: al via restauro dei tesori della Chiesa di S. Francesco a Ripa (3)

domenica 28 luglio 2013
Beni culturali: al via restauro dei tesori della Chiesa di S. Francesco a Ripa (3)

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(Adnkronos) - Una Chiesa meravigliosa e poco conosciuta a cui la mostra di ottobre prossimo dara' l'occasione di uscire maggiormente allo scoperto per la gioia dei fedeli e degli appassionati d'arte. Cosi' i restauri appena avviati avranno un senso ancora piu' profondo, non solo storico e spirituale ma anche di apertura all'esterno per contribuire ad una conoscenza piu' ampia sia artistica che religiosa, visto che la Chiesa di San Francesco a Ripa e' l'unico convento di Roma dove ha soggiornato piu' volte il Santo d'Assisi, di cui se ne conserva la cella. Il progetto e' nato, infatti, con tutti questi intenti, dalla mente di Solferino e del restauratore Pagani che oggi, nel corso della conferenza stampa, si e' soffermato sulla difficolta' principale del lavoro da portare a compimento, quella di tenere insieme, come storicamente e' sempre stato e deve essere, in unico contenitore la reliquia e l'autentica, sebbene i parametri di conservazione del bussolotto di metallo (su cui la reliquia e' fissata) e della carta di cui e' fatta l'autentica siano completamente diversi. "Ho dovuto fare uno studio sui diversi parametri di conservazione - spiega Pagani - per poter assolvere alle due istanze (di conservazione e restauro) in unico manufatto che e' poi il contenitore che i visitatori vedranno ad ottobre. L'obiettivo e' fare in modo che le reliquie che non trovano spazio nei reliquiari possano cosi' essere ben conservate e osservabili ai devoti assieme alla relativa autentica. Reliquia e autentica - entra nel dettaglio Pagani - saranno inserite, quindi, in un unico contenitore, ma distinte tra loro e a questo scopo verra' creata una camera per accogliere il bussolotto metallico (o la reliquia stessa nel caso del chiodo) che non entri in contatto con la parte cartacea. Le autentiche - ha poi fatto notare - sono importanti anche perche' portano le firme di alti prelati e si prestano cosi' anche allo studio delle personalita' che nel tempo se ne sono occupate". Occorrerra' aspettare dunque ottobre, ma chi oggi ha preso parte alla conferenza stampa ha gia' potuto vedere le restauratrici all'opera sul Parato dell'Immacolata Concezione che e' composto da una pianeta, due stole, una tonacella e una borsa del corporale, solitamente conservati all'interno della splendida sagrestia della Chiesa, ma che attualmente hanno trovato alloggio nel cantiere messo a punto nella Cappella Giorgio De Chirico della Chiesa di S. Francesco a Ripa. "I manufatti tessili rientrano nel nostro patrimonio artistico al pari delle opere pittoriche e scultoree e prenderne conoscenza - ha sottolineato in conclusione la restauratrice Nicoletta Vicenzi - ci permette di intervenire ed evitare la perdita di questo importante patrimonio, che per sua natura e' portato a degradarsi velocemente".