Venezia, 23 lug. (Adnkronos) - "Opportuna e importante l'indagine della Procura per chiarire le cause. L'ecosistema lagunare e' sotto stress per ragioni globali e fattori locali. Abbiamo bisogno della massima chiarezza, che abbiamo invocato fin dal primo momento, sulle cause e sulle conseguenze della grave crisi che in questi giorni ha provocato, tra l'altro, la mori'a di un'ingente quantita' di pesci in laguna". Lo sottolinea l'assessore all'ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin che commenta cosi l'apertura di un'indagine da parte della procura. "Per questo guardiamo con grande interesse all'indagine aperta dalla Procura di Venezia che, ne siamo certi, aiutera' a fare luce sulla vicenda. - spiega - C'e', in ogni caso, un aspetto generale che desta preoccupazione, ed e' lo stato di stress che l'intero ecosistema manifesta da tempo, a causa di fattori globali (come il mutamento climatico in corso) e di fattori prettamente locali (le modificazioni della morfologia, i cambiamenti delle correnti, la qualita' ambientale di certe aree, gli effetti sistemici di tali mutamenti)". "Fenomeni particolari, come le ondate di calore o il persistere di temperature elevate, possono rappresentare delle aggravanti, esattamente come altre circostanze, ad esempio il dilavare in laguna, grazie alle continue piogge dei mesi scorsi, di nutrienti che possono aver prodotto un abnorme fioritura algale e, quindi, con il caldo e la putrescenza, aver accentuato l'anossia e la mori'a dei pesci -sottolinea Bettin- Naturalmente, eventuali episodi di colpevole inquinamento devono essere severamente perseguiti. Stiamo, intanto, monitorando con gli organi istituzionali e i supporti tecnico-scientifici competenti le conseguenze dell'evento dei giorni scorsi e l'evoluzione della situazione contingente". (segue)




