Rio de Janeiro, 23 lug. (Adnkronos/Washington Post) - Papa Francesco nei prossimi giorni benedira' il nuovo altare di una modesta cappella in una favela a nord di Rio. La cappella occupa solo un piccolo avamposto tra numerose chiese evangeliche, un microcosmo che ben rende conto dei cambiamenti che il Vaticano e' costretto ad affrontare nel paese cattolico piu' popoloso al mondo ma in cui il cattolicesimo sta perdendo terreno con un andamento simile a quello che avviene nei paesi occidentali. Il Brasile e' un paese che conta circa 200milioni di abitanti la maggior parte dei quali si dice credente in una qualche fede. Il dieci per cento dei cattolici del mondo sono brasiliani, dato che il Vaticano considera di enorme importanza. Ma i dati degli ultimi anni evidenziano che il cattolicesimo sta cedendo sempre piu' spazio alla fede evangelica (un brasiliano su 5 si professa evangelico secondo dati citati dal Washington Post), e in particolare pentecostali, ma anche agli animisti, tra cui i riti piu' popolari sono Candomble' e Umbanda. Il numero di brasiliani cattolici in costante crescita dal 1970 al 2000, ha toccato il picco del 74 per cento della popolazione, per poi iniziare una costante discesa che in dieci anni ha portato, nel 2010, la percentuale al 65 per cento. Il viaggio di Papa Francesco si svolge quindi in un momento critico ma il modo semplice e alla portata di tutti di comunicare del nuovo Pontefice ha gia' contribuito ad avvicinarlo alla gente. "Con lui c'e' piu' spazio per riunire persone intorno alla Chiesa Cattolica" riferisce Paulo Fernando Carneiro de Andrade direttore del centro di teologia dell'Universita' Cattolica di Rio. "C'e' empatia nel modo in cui parla alla gente. Il suo e' un modo evangelico di parlare. E questo e' molto importante in un paese come il Brasile di oggi".




