(Adnkronos/Cinematografo.it) - Per la prima volta, poi, le Giornate prevedono una pre-apertura: in programma il 27 agosto, infatti, la proiezione dell'opera prima di Paolo Zucca, 'L'arbitro', commedia in bianco e nero con Stefano Accorsi, Geppi Cucciari e Benito Urgu che Lucky Red portera' poi nelle sale dal 12 settembre. E parla italiano - tra gli eventi speciali - anche Venezia salva di Serena Nono, al suo primo lungometraggio di finzione, liberamente tratto dalla tragedia di Simone Weil e incentrato sul tentato sacco di Venezia nel 1618 da parte della Spagna, prodotto e interpretato da David Riondino, il film e' frutto di un laboratorio con gli ospiti della Casa dell'ospitalita' di Venezia e Mestre, che compongono la maggior parte del cast impegnato nell'opera. Attenzione poi all'opera prima della fotografa e regista J. Jackie Baier, Julia, che racconta la vita di una transessuale, "fuorilegge per scelta", senza filtri o etichette. Un'altra commedia (dopo 'L'arbitro') per la chiusura della X edizione, con 'Tres bodas de mas' di Javier Ruiz Caldera e inaugurazione della collaborazione con il Tribeca Film Festival di Robert De Niro: le Giornate ospitano infatti 'Lenny Cooke' di Benny e Joshua Safdie, "dando cosi' il via allo scambio artistico-culturale col festival americano, al quale successivamente invieremo un film scelto dalle Giornate", spiega Gosetti. Che non ha mancato di ricordare il quarto appuntamento con "28 volte Cinema", il progetto nato dalla collaborazione con il Parlamento Europeo ed Europa Cinemas, che ospitera' 28 giovani appassionati di cinema in rappresentanza dei paesi membri dell'Unione Europea. Parlamento Europeo che, proprio a Venezia, annuncera' il vincitore del Premio Lux, con Miele di Valeria Golino tra i tre finalisti. Oltre ai titoli dei film (tra i quali vedremo anche il cortometraggio di Edo Natoli, 'Secchi'), la presentazione del programma delle Giornate degli Autori e' stata anche occasione - da parte delle associazioni e delle categorie del settore dell'audiovisivo, rappresentate dal produttore Angelo Barbagallo - di ribadire con forza la richiesta di rifinanziamento del tax credit, tagliato dal governo di 45 milioni di euro: "Non parteciperemo a nessun convegno veneziano - annuncia Barbagallo - e riterremo sgradita la presenza di qualsiasi esponente del governo. Al quale spetta di dimostrare quale idea abbia della cultura italiana. Che da oggi e' ancora piu' povera, costretta ad emigrare altrove".




