Venezia, 23 lug. (Adnkronos) - "I biologi marini e i tecnici di Arpav, con un mezzo nautico messo a disposizione da Ispra, stanno verificando la situazione della moria di pesci nella laguna di Venezia; gli esperti controlleranno la presenza di eventuali anomalie e ne daranno informazione in tempo reale". Lo ha annunciato l'assessore regionale all'ambiente del Veneto Maurizio Conte, che sta seguendo l'evoluzione della situazione. La moria e' probabilmente dovuta alla fioritura tardiva di alcune specie di alghe dei generi Ulva, Gracilariopsis, Gracilaria ed Agardhiella. La fioritura che in genere avviene in maggio-giugno, si e' verificata con un mese di ritardo a causa del particolare andamento meteorologico della scorsa primavera. Il repentino aumento estivo di temperatura ha avuto conseguenze negative con fenomeni di anossia, moria di pesci e cattivo odore (acido solfidrico e composti solforati), soprattutto nell'area di San Giuliano, Campalto e del Ponte della Liberta'. Queste zone, influenzate da un significativo apporto di nutrienti (composti di azoto e fosforo) dovuti ad attivita' civili ed agricole che giungono in laguna attraverso i corsi d'acqua sono infatti ancora caratterizzate da elevate biomasse di macroalghe, da fondali bassi e da un elevato confinamento, e sono quindi soggette ad un forte riscaldamento. (segue)




