Milano, 24 lug. (Adnkronos) - Commissariare la societa' per proteggere i piccoli azionisti, portare il caso Fonsai in Parlamento perche' sull'accusa di falso in bilancio c'e' qualcuno, oltre i vertici della societa', che non ha vigilato. Ad accendere il faro sull'operazione tra la ex galassia Ligresti e Unipol sono i piccoli risparmiatori e l'Adusbef, attraverso l'Adnkronos. "Chiediamo di commissariare Fonsai per evitare al danno la beffa con la fusione Unipol" dice Elio Lannutti, presidente dell'associazione da anni a fianco dei consumatori. Una mossa che consentirebbe di mettere 'al riparo' l'intero patrimonio della societa' assicurativa garantendo un giusto risarcimento a tutti. Parole condivise da Gianfranco D'Atri, rappresentante del 5% degli azionisti di risparmio, il quale rilancia: "Vorrei portare il tema all'attenzione di alcuni deputati per un approfondimento in Parlamento perche' si faccia luce sull'intero sistema. Gli arresti mostrano la punta di un iceberg su cui c'e' il dovere di indagare: non sono cinque o sette le persone che hanno fatto questo". Responsabilita' che, secondo gli intervistati, sono da imputare a chi ha avallato o non vigilato sul bilancio 2010 e che non escludono nessuno: dagli ex vertici all'"inerzia del collegio sindacale", fino alle "pesanti responsabilita' della Consob, che aveva il dovere di vigilare sulla correttezza e congruita' dei bilanci". Un 'concorso di colpe', a oggi sono 18 gli indagati, che non puo' "lasciar fuori la Consob, soprattutto alla luce della possibile corruzione del figlio dell'ex presidente Lamberto Cardia, a libro paga di Ligresti", sottolinea Lannutti. (segue)




