(Adnkronos) - Le merci, in realta', erano destinate al mercato nazionale: tale meccanismo, infatti, ha consentito agli imprenditori italiani di evadere il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, in quanto le prestazioni rese a soggetti economici sammarinesi sono considerate operazioni 'non imponibili' dalla normativa fiscale comunitaria, mentre l'azienda di San Marino ha contabilizzato costi mai sostenuti. I tre indagati hanno inoltre appositamente omesso di presentare le prescritte dichiarazioni fiscali e, per sottrarsi al pagamento delle imposte e delle relative sanzioni qualora le Autorita' preposte avessero avviato dei controlli fiscali nei loro confronti, hanno fraudolentemente trasferito tutti i beni aziendali ad una societa' di capitali ad hoc costituita, riconducibile agli stessi e per tale motivo l'Autorita' Giudiziaria ha disposto il sequestro dell'intero patrimonio societario. La frode fiscale complessivamente accertata ammonta a 1,5 milioni di euro di ricavi sottratti all'Erario ed oltre un milione di imposta sul valore aggiunto evasa.




