Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Sulle spiagge del territorio del comune di Anzio e' fatto divieto di: condurre o far permanere, qualsiasi animale, anche munito di museruola o guinzaglio…" Cosi' recita l'ordinanza balneare della Citta' di Anzio emanata in data 06/05/2013 e che immediatamente ha scatenato il disappunto di cittadini e associazioni animaliste. "La vigente normativa prevede che siano individuati dei tratti di spiaggia dove e' possibile recarsi con un animale da compagnia - spiega Valentina Coppola, presidente di Earth - in alternativa si puo' prevedere l'accesso sul tratto di spiaggia comune in determinate ore del giorno". Coppola ricorda inoltre che "recentemente, e' stato sottoscritto un accordo quadro tra i Comuni italiani, rappresentati dall'Anci, e la Federazione italiana dei diritti degli animali, presieduta dal Min. Brambilla, ove all'art. 23 e' previsto che "ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore e' consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico compresi giardini, parchi, aree verdi attrezzate e spiagge". Earth ha recentemente impugnato ordinanze simili in Calabria, in Campania ed in Veneto ottenendo giudizio favorevole da parte dei giudici. "Ora impugneremo al Tar Lazio l'ordinanza balneare di Anzio e cercheremo di dare voce a tutti quei proprietari di cani che, civilmente ed educatamente, desiderano condividere le ferie col proprio migliore amico".




