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Caso Claps: giudici appello, Restivo colpevole per tanti elementi non solo dna

domenica 28 luglio 2013
Caso Claps: giudici appello, Restivo colpevole per tanti elementi non solo dna

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Potenza, 24 lug. - (Adnkronos) - Sono state depositate le motivazioni con cui i giudici della Corte d'Assise di Salerno il 24 aprile hanno condannato a 30 anni di reclusione Danilo Restivo per l'omicidio di Elisa Claps, uccisa nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' a Potenza il 12 settembre del 1993, all'eta' di 16 anni. Il giudizio di appello ha confermato la pena comminata dal gup di Salerno in primo grado a novembre del 2011. I giudici hanno smontato la tesi difensiva che a sua volta metteva in dubbio la cosiddetta "prova regina", vale a dire il ritrovamento del dna di Restivo sul maglione della ragazza frammisto a quello della vittima. Per la Corte, Restivo non viene condannato solo per una prova regina, bensi' per tutta una serie di elementi che sono rafforzati dal dna. "Nel nostro procedimento - spiegano i giudici - non vi e' una prova "regina", capace di determinare da sola il convincimento". Elemento di "forte valenza probatoria" e' ritenuto, tra gli altri, il luogo in cui i resti sono stati trovati. Nel procedimento c'e' "una circostanza fattuale - spiegano i giudici - un fatto che obiettivamente costituisce l'indizio piu' rilevante a carico dell'imputato" ed "e' il luogo del ritrovamento del cadavere, rinvenimento avvenuto il 17 marzo del 2010: il sottotetto della Chiesa della Ss. Trinita"'. Restivo ha ammesso di essersi incontrato quel giorno con la ragazza nella chiesa della Trinita' ed altre testimonianze sono concordi che l'incontro avvenne. (segue)