(Adnkronos) - "Illegittima e in violazione del dovere di riservatezza risulta la pubblicazione - sostiene Digeronimo - di tale nota riservata, circostanza in merito alla quale ho provveduto a formalizzare denuncia presso le sedi competenti. Tralasciando aspetti suscettibili di altre e ben piu' gravi valutazioni, una irrituale interferenza nell'esercizio delle funzioni a me assegnate dallo Stato potrebbero considerarsi i successivi documenti diramati alla stampa da parte dei rappresentanti di associazioni di categoria e/o di singoli uffici, con i quali, senza cognizione di causa e frettolosamente, veniva stigmatizzata a mio carico l' inesistente violazione di regole processuali". Inoltre Digeronimo precisa che "al contrario di quanto riferito dalla dottoressa Pirrelli (altro pm della Procura di Bari, ndr), moglie del ex senatore Pd e magistrato Gianrico Carofiglio, non ho mai avuto rapporti conflittuali con giudici o avvocati del distretto, ne' con la maggior parte dei colleghi sostituti di Bari, mai ho intrattenuto rapporti di amicizia o colloqui telefonici con la dottoressa Lea Cosentino (ex manager della Asl Bari, coinvolta in vari processi sulla sanita', ndr), come risulta peraltro inconfutabilmente dimostrato dalla trascrizione di una intercettazione telefonica tra me e la dottoressa Paola D'Aprile avvenuta ad opera del collega Scelsi (ex pm della Procura, ndr) nell'agosto del 2009, collega oggi imputato a Lecce per tali condotte in un processo che mi vede persona offesa".




