Roma, 28 lug. (Adnkronos) - Manca oltre un mese alla chiusura della stagione estiva, ma negli stabilimenti balneari del litorale laziale i primi, parziali bilanci sono di segno negativo. Le presenze risultano in calo un po' dappertutto, e anche i consumi riguardanti la ristorazione sono diminuiti sensibilmente. E se nella piu' 'popolare' Ostia gli operatori lamentano la mancanza di un turismo stagionale e la presenza soprattutto di vacanzieri 'mordi e fuggi' con tanto di colazione al seguito, nella piu' esclusiva Sabaudia la situazione sembra essere diametralmente opposta, con gli abbonamenti stagionali che tengono e gli ingressi giornalieri che calano. "Maggio e giugno, soprattutto a causa del maltempo, sono stati mesi che non esito a definire neri; a luglio abbiamo registrato una sensibile ripresa, ma e' innegabile che tutto il settore sia in sofferenza", spiega Fabrizio Fumagalli, titolare dello stabilimento 'Med' di Ostia e presidente regionale del Sib (Sindacato Italiano Balneari). "Per quel che ci riguarda, il calo maggiore si e' registrato nei rapporti stagionali: i clienti tendono a preferire gli ingressi giornalieri, evitando vincoli soprattutto dal punto di vista economico. Questo dato si unisce poi alla drastica riduzione dei consumi presso bar e ristoranti degli stabilimenti: un servizio che e' ora considerato, da molte famiglie travolte dalla crisi, non indispensabile o comunque sostituibile con cibi e bevande portati da casa". (segue)




