(Adnkronos) - L'anno scorso l'area e' ripassata sotto la gestione dello Stato (Ministero dell'Interno) perche' il Comune ha rinunciato ad un bene che nel frattempo e' diventato un Centro di identificazione ed espulsione. Attualmente e' vuoto e mantiene questa destinazione, pronto ad essere riutilizzato in caso di nuove emergenze come quella del 2011. Intanto, per altre societa' o immobili confiscati la gestione rimane un punto interrogativo. Tra i beni destinati, c'e' un ristorante nei Sassi di Matera che l'Agenzia nazionale ha assegnato da quasi due anni alla Provincia di Matera. L'Ente di via Ridola in incontri ufficiali ha manifestato l'intenzione di affidarlo pure a "Libera" per realizzare una "Bottega del sapere e dei sapori". Attualmente non c'e' ancora un affidamento di gestione, c'e' solo la dichiarazione di intenti. Quindi l'attivita' rimane chiusa. Emblematico, inoltre, e' il caso dell'Hotel Santa Domenica, sulla strada statale 407 "Basentana", in territorio di Calciano, piccolo centro del Materano. L'albergo e' del tutto abbandonato e non torna in attivita' per problemi di comproprieta' in quanto la confisca riguarda una e non tutte le quote societarie. Una cattedrale ricettiva nel deserto che fa gola solo ai predoni che a piu' riprese ne stanno smantellando gli interni, rubando ora attrezzature ora infissi ora sanitari. Gli episodi sono stati numerosi tanto che finora le forze dell'ordine hanno arrestato numerosi predoni sia lucani che provenienti dalla Campania o dalla Puglia. Oltretutto, ipotizzare una gestione con l'attuale destinazione e' molto difficile visto che non c'e' l'interesse di investitori. Un'alternativa alla situazione di completo abbandono potrebbe essere la sua demolizione.




