(Adnkronos) - Entrando nello specifico, la leggera flessione che si e' registrata nella raccolta dei Raee "deve essere valutata sotto la lente della crisi economica che ha investito il Paese e la Campania e che ha spinto le famiglie a ridurre l'acquisto di nuovi elettrodomestici influendo quindi sui volumi dei rifiuti generati e gestiti". Una conferma al ragionamento di Romano arriva da Danilo Bonato, presidente del Centro di coordinamento Raee, che fa notare come nel 2012 si sia registrata, per la prima volta dopo cinque anni di attivita', una contrazione dei volumi di Raee raccolti a livello nazionale. Le cause vanno ricercate "sicuramente nella crisi economica" e "nell'aumento dei prezzi medi delle materiae prime che, rendendo maggiormente appetibile il riciclo di alcune categorie di Raee contenenti metalli speciali e preziosi, hanno portato a una crescente sottrazione di Raee da parte di operatori non operanti nella filiera ufficiale". Invertire il trend, spiega Bonato, "e' fondamentale anche alla luce di quanto ci verra' richiesto dall'Unione Europea che, attraverso la nuova direttiva approvata nel 2012, impone a partire dal 2016 un drastico miglioramento nei livelli di raccolta a tutti gli Stati membri. Questa richiesta rappresenta per il nostro Paese l'occasione giusta per migliorare l'attuale quadro normativo, rendendolo piu' efficace ed equilibrato". (segue)




