(Adnkronos) - Unipol, che partecipa tramite Fonsai (5,25%), sarebbe orientata a sottoscrivere pro quota l'aumento, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, ma dalla compagnia di via Stalingrado per ora non arrivano conferme. Il presidente Pierluigi Stefanini, che ieri ha fatto il suo esordio nelle riunioni del patto di sindacato, nello scorso maggio aveva detto che la partecipazione in Rcs sarebbe stata valutata "sulla base di una logica industriale". Per quanto riguarda Edison (1%), allo stato non risultano novita'. L'amministratore delegato Bruno Lescoeur ha detto una ventina di giorni fa che l'azienda e' "aperta a valutare, anche se per ora non ci e' arrivata alcuna richiesta". Pirelli, azionista al 5,23%, viene indicata tra i soci orientati a sottoscrivere l'aumento pro quota. Intesa SanPaolo, socio al 4,92% e creditrice del gruppo editoriale, a quanto risulta all'Adnkronos ieri durante la riunione del patto ha comunicato che partecipera' all'aumento di capitale, in linea con la politica della Ca' de' Sass nei confronti delle partecipate ("Non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno alle imprese in cui siamo coinvolti", ha ricordato recentemente il consigliere delegato Enrico Cucchiani). La Sinpar dei Lucchini, azionista al 2%, viene data ancora in forse, malgrado Giuseppe Lucchini abbia dichiarato per primo, alla fine di febbraio, che la societa' era orientata a sottoscrivere. Fuori dal patto, la Edizione della famiglia Benetton, socia al 5%, sarebbe orientata a non sottoscrivere l'aumento di capitale. Non avrebbe invece ancora preso una decisione il primo azionista singolo, Giuseppe Rotelli, che partecipa tramite la Pandette srl. Non e' ancora chiaro quale sara' la decisione di Diego Della Valle, socio all'8,69%. Nell'ottobre scorso l'imprenditore marchigiano aveva detto che per Rcs Mediagroup l'aumento di capitale sarebbe stato "sicuramente necessario. Guarderemo il piano e, se va nella direzione giusta, siamo pronti a ricapitalizzare l'azienda, che sicuramente ne ha bisogno". (segue)



