Valle d'Aosta, 23 dic. (Adnkronos) - Durante l'esecuzione dell'annuale piano regionale di monitoraggio delle malattie dei selvatici, l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta ha diagnosticato, con isolamento del virus, 10 casi di cimurro o malattia di Carré in altrettante volpi, in parte rinvenute morte e in parte abbattute in quanto defedate e con sintomi clinici della malattia, nei Comuni di Gignod, Sarre, Saint-Pierre, Introd e Rhêmes-Notre Dame. Lo comunica l'assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali della Valle d'Aosta sottolineando che tutti i soggetti sono risultati esenti da rabbia silvestre. La diagnosi dimostra che la malattia è presente sul territorio regionale sin dall'estate scorsa, ma la sua estensione è ancora in via di definizione, in quanto sono ancora in corso degli esami così come l'indagine epidemiologica intesa a svelarne l'origine, i chilometri di raggio e le specie colpite. Il cimurro, ricorda l'assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali della Valle d'Aosta, è una malattia che non colpisce l'uomo, ma i carnivori selvatici e domestici, e in essi si diffonde per contatto diretto o attraverso le escrezioni urinarie e fecali o le ciotole e il cibo di cani infetti. (segue)



