Roma, 15 lug. (Adnkronos) - Domani, martedi' 16 luglio, alla Casa del Jazz Festival di Roma e' la volta di Joyce Yuille & Michael Rosen Una voce inconfondibile, un sax ipnotizzante; due performer straordinari che presentano un nuovo ed originale progetto insieme ad una nuova band. Le radici newyorkesi di Joyce Yuille e Michael Rosen prendono il sopravvento in questo nuovo gruppo, pieno d'influenze provenienti dalle piu' grandi tradizioni della 'Black Music': il jazz, il soul, il blues e il funk. Insieme, hanno scelto un repertorio variegato, arrangiato esclusivamente da Rosen per sfruttare al meglio la voce sofisticata e grintosa della Yuille. A condividere il palco sono tre musicisti piu' 'grooving', ciascuno un virtuoso indiscusso del proprio strumento. Gospel, soul, blues e jazz: questo e' il background di Joyce Yuille. Le sue doti vocali sono in grado di colpire anche lo spettatore piu' raffinato, ma allo stesso tempo comunicano a tutto il pubblico, la grande energia e passionalita' di questa cantante. L'artista e' cresciuta tra il jazz della 'Grande Mela' e l'ambiente delle chiese Gospel. Lo stile e la classe che la contraddistinguono l'hanno portata a trasferirsi a Parigi dove ha vissuto per alcuni anni lavorando anche come modella. E' stata estremamente influenzata dai vari generi di musica come R&B, gospel, classico, jazz e musica latina, (e' nata a 500 metri dall'abitazione del re di mambo, il leggendario Tito Puente). La sua ammirazione per cantante del calibro, Billie Holiday, Etta James, Sarah Vaughn e la sua preferita Phyllis Hyman, alla quale e' stata paragonata vocalmente. Queste influenze l'hanno aiutata a creare uno stile personale al quale s'ispirano molte nuove vocalist femminili d'oggi.




