Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - "Un uomo del futuro. Un economista che guido' con passione il ministero dela Difesa". E' questo il ricordo che ha cucito a palazzo Salviati, sede del Centro Studi Alta Difesa (Casd), cerimonia d'intitolazione dell'Aula Magna a Beniamino Andreatta, che fu ministro della Difesa dal 1996 al '98. "I suoi due anni e mezzo al ministero della Difesa -ha detto Letta nel suo intervento- sono stati straordinariamente coinvolgenti, e densi di realizzazioni. Anch'io, come Romano Prodi, gli devo tutto. Andreatta e' stato l'artefice del processo di riforma dello strumento militare che ancora oggi si dimostra validissimo". "L'insegnamento di Andreatta -ha sottolineato Mauro nel suo intervento- era guardare lontano. Una lezione valida ancora oggi non solo perche' e' stato un ottimo ministro della Difesa e un grande economista, ma perche' ha preso sul serio la vita e ha preso sul serio il suo impegno al ministero". "Gli siamo grati per il modo in cui ha servito i cittadini, senza servirsi dei cittadini -ha scandito il titolare della Difesa- siamo tutti insieme e tutti dalla stessa parte. La memoria di un uomo come Andreatta ci aiuta a guardare lontano. C'e' molto da fare, con una visione che mette al centro, come ha fatto lui, il destino di una generazione". La cerimonia si e' svolta alla presenza del presidente del Consiglio, Enrico Letta, del ministro della Difesa, Mario Mauro, degli ex ministri della Difesa, Giampaolo Di Paola e Arturo Parisi, di Elenora Andreatta, di Romano Prodi, inviato speciale del segretario delle Nazioni Unite nel Sahel, dell'ex premier Mario Monti, del sottosegretario Marco Minniti, Autorita' delegata per la Sicurezza, del presidente del CeSi, Andrea Margelletti. (segue)




