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Fonsai: Ivass lima dossier, entro luglio decisione su fusione Unipol

domenica 21 luglio 2013
Fonsai: Ivass lima dossier, entro luglio decisione su fusione Unipol

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Milano, 17 lug. - (Adnkronos) - Il destino sulla fusione tra Unipol e Fonsai e' questione di giorni. L'Ivass "sta lavorando al dossier e rispettera' ovviamente i termini di scadenza del procedimento". Cosi' l'istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (ex Ispav) risponde all'Adnkronos sul dossier Unipol-Fonsai. Il team di esperti e' a lavoro per limare gli ultimi dettagli di un documento, piuttosto articolato, che solo a fine luglio diventera' pubblico e che puo' mettere in bilico la maxifuzione su cui, da circa un anno, indaga la Procura di Milano. Nel mirino del pm Luigi Orsi era finito, la scorsa primavera, il portafoglio degli strutturati della compagnia bolognese. La voce presente nel bilancio pro forma ma non "sufficientemente chiara" secondo alcuni esperti poteva avere riflessi finora non calcolati sul patrimonio netto. Un elemento su cui era stato dato mandato all'ufficio 'Analisi quantitative' di Consob di fare luce. Un elemento che aveva 'scatenato' la reazione di Giulia Ligresti, ex presidente di Premafin: "Ho la certezza che Mediobanca e Unicredit cosi' come il management interno di Fondiaria Sai, guidato e diretto da Mediobanca, fossero perfettamente a conoscenza delle criticita' patrimoniali di Unipol, mai sanate", aveva detto all'Adnkronos. Parole che portano all'audizione della figlia dell'Ingegnere negli uffici dell'autorita' di controllo della borsa a Roma, prima dell'ordine di arresto emesso dalla Procura di Torino per lei e l'intera famiglia Ligresti. Un ultimo capitolo di un'operazione difficile che ha suscitato piu' di qualche perplessita', oltre che l'ipotesi di una 'via di fuga' milionaria per i Ligresti con i desiderata per l'addio alla scuderia assicurativa. Un 'papello' costato un avviso di garanzia all'ad di Mediobanca, Alberto Nagel. Una malagestione, quella ipotizzata dai pm torinesi, che si aggiunge ai fallimenti delle holding Imco e Sinergia e alla questione 'area Cerba'. Ora, dopo il via libera della Consob, manca il semaforo verde dell'Ivass per il via libera alla fusione tra i due gruppi assicurativi. Uno stop aprirebbe nuovi scenari e forse nuovi risvolti giudiziari.