(Adnkronos) - "Quel materiale -sottolinea ancora Tronchetti Provera- dimostrava che sia io e la mia famiglia sia l'azienda che allora guidavo eravamo oggetto di spionaggio da parte dell'agenzia di investigazione, tanto che la Procura brasiliana fece arrestare i soggetti ritenuti responsabili". "Uno dei paradossi di questa incredibile vicenda -osserva- e' che la portata lesiva delle azioni poste in essere dalla Kroll venne riconosciuta nel 2004 anche dalla societa' Marsh&McLellan, allora controllante di Kroll, che pose fine alle azioni contro di me, la mia famiglia e Telecom Italia, scusandosi ufficialmente per l'accaduto". "Oggi -sostiene Tronchetti Provera- non solo vengo condannato, ma mi si chiede di risarcire da un lato il soggetto che avevo tutelato, Telecom Italia, e dall'altro proprio quei soggetti che risultavano essere i mandanti dell'azione in nostro danno. Sono certo che la realta' dei fatti sara' riconosciuta anche nelle aule di giustizia. Vado avanti -conclude- con pazienza e determinazione".




