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Strage Viareggio: D'Angelis, mai piu' per incuria e scarsa manutenzione

domenica 21 luglio 2013
Strage Viareggio: D'Angelis, mai piu' per incuria e scarsa manutenzione

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Firenze, 18 lug. - (Adnkronos) - "A 4 anni dalla strage di Viareggio la ricerca della verita' e della giustizia e' l'obiettivo che unisce familiari delle vittime e istituzioni. L'Italia ha imparato la lezione di quella tragedia costata 32 morti, feriti e distruzioni e molto e' cambiato grazie alle 11 raccomandazioni emanate dal Ministero Infrastrutture e Trasporti che regolano oggi la sicurezza nel settore dei trasporti pericolosi". Lo ha detto il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis commentando il rinvio a giudizio dei 33 imputati per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. "Regole e controlli hanno fatto diminuire drasticamente gli incidenti: nel 2009 si erano verificati oltre 50 casi di perdita di merci pericolose, le misure adottate hanno portato tra il 2009 e il 2012 ad abbattere del 77% questa tipologia di incidenti. Il ritardo abbastanza sconcertante lo registriamo invece nelle normative e nei regolamenti europei - aggiunge D'Angelis - sia per la tracciabilita' delle operazioni di manutenzione (la scarsa manutenzione e' causa o concausa del 39% degli incidenti gravi legati agli aspetti tecnologici del trasporto ferroviario come i deragliamenti), sia nella catena dei controlli della attivita' di periodica manutenzione e delle responsabilita' operative. Basti pensare che il carro del treno esploso a Viareggio era polacco, altri 13 erano delle Ferrovie tedesche, le cisterne dalle quali e' fuoriuscito il gas erano di proprieta' di una multinazionale americana e avevano le insegne di una societa' austriaca. Almeno in materia di sicurezza ferroviaria e di trasporto materiali pericolosi e' l'Europa ad essere sotto osservazione dell'Italia e noi siamo il Paese piu' determinato nel voler garantire, anzi imporre, a livello continentale la fine della deregulation delle scarse manutenzioni e dei finti controlli". "Per noi - conclude D'Angelis - la massima sicurezza per chi viaggia e per il trasporto di merci pericolose, insieme alla buona e continua manutenzione della nostra rete ferroviaria e del materiale rotabile, sono variabili indipendenti e assolutamente non negoziabili".