Firenze, 25 set. - (Adnkronos) - "L'arte non si censura, certo, ma la critica e' legittima. Non so quanto l'eccezionalita' dell'opera boccaccesca possa rivivere in quelle scelte estetiche". Questo il commento di Rossella Pettinati, presidente della Commissione per le Pari opportunita' della Toscana, sui manifesti di Boccaccio 1313-2013, che hanno in questi giorni acceso i riflettori sulla manifestazione di Certaldo. si tratta di manifesti con fotografie di giovani ragazze seminude. "Una maggiore sensibilita' sarebbe stata opportuna, trattandosi comunque di comunicazione istituzionale - ha aggiunto la presidente Pettinati - La maggior parte delle persone che hanno avuto tra le mani la cartolina celebrativa dei settecento anni della nascita di Giovanni Boccaccio non hanno immediatamente pensato ad una 'performance artistica', ad un evento culturale, ma ad una campagna pubblicitaria". Pettinati ricorda che la commissione regionale per le pari opportunita', con il proprio lavoro di analisi e studio, sta cercando di mettere bene a fuoco "il sottile confine tra censura e tutela di un diritto, quello della donna a vedere la propria immagine restituita in modo dignitoso". "Il dilagare della violenza e del femminicidio ci ha rese particolarmente sensibili e, sinceramente, l'accusa di falso moralismo e' quella che in questo momento ci interessa di meno - conclude Pettinati - Con tutto il rispetto per le giovani modelle ed il lavoro dell'artista, per altro donna, ci saremmo aspettate un'attenzione maggiore, specie dalle istituzioni toscane da sempre impegnate su questi temi".




