Palermo, 17 giu.- (Adnkronos) - "L'unica rivoluzione vista fino ad ora e' stata ed e' quella del caos. Sia per le ex province e per i rispettivi dipendenti che per le amministrazioni comunali, la presunta rivoluzione e' oggi soltanto un incubo". Non usa mezzi termini Vincenzo Figuccia, vice presidente del Gruppo parlamentare del Partito dei Siciliani all'ARS, per attaccare "l'operato, o meglio il mancato operato del Presidente Crocetta". "Se da un lato l'assessore Valenti e' stata rapidissima nell'intimare alle Amministrazioni provinciali di sospendere le proprie attivita' - prosegue Figuccia - altrettanta velocita' e' mancata nell'individuare ed affidare nuove responsabilita', lasciando un incredibile vuoto gestionale di cui faranno le spese migliaia di cittadini". "Chi sta curando in questi momenti l'ordinaria attivita' amministrativa? Chi ha la rappresentanza legale delle Province? Chi puo' decidere cosa fare e cosa non fare?", dice. "Altrettanto grave e kafkiana e' la situazione dei Comuni, perche' se da un lato e' vero che la riforma ha previsto la nascita dei consorzi entro il 31 dicembre, dall'altro e' certo che la nascita di queste nuove strutture non sara' ne' veloce ne' lineare, perche' tantissimi sono i dubbi e i punti da chiarire di questo percorso". "Sia per i grandi centri che per i piccoli, non e' pensabile che si protragga ancora questa situazione di assoluto vuoto normativo e di responsabilita'. I sindaci hanno il diritto di sapere cosa fare e com efarlo, perche' sono la prima interfaccia della Pubblica amministrazione per i cittadini". "Ad oggi, anche su quel fronte, non registriamo alcun segnale da parte del Governo che in questo modo dimostra la massima disattenzione ed il massimo disinteresse per la vita reale dei cittadini - dice - Anche per questo chiedo che il Presidente della Regione sia convocato con la massima urgenza per riferita alla Commissione Affari Istituzionali sullo stato dell'arte".



