Roma, 20 giu. (Adnkronos) - "E' come se fosse successo oggi, sia per Debora che per i genitori". Cosi' l'avvocato Riccardo Trupiano racconta all'Adnkronos lo stato d'animo delle famiglie di Stefano Fragione e Fabiola Napoli, la coppia romana di sposi in viaggio di nozze che si trovava a bordo dell'aereo scomparso all'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, il 4 gennaio del 2008, il cui relitto e' stato ritrovato in mare dopo cinque anni di ricerche. Trupiano e' il marito di Debora, la sorella di Fabiola Napoli, e il cognato di Stefano, ed e' stato anche il loro testimone di nozze: "Ci hanno avvisati questa notte del ritrovamento dell'aereo - racconta - E' stato identificato grazie alla targa, e a questo punto l'incidente e' ritenuto un'ipotesi quasi certa. Come abbiamo appreso la notizia? Con dolore, certo, perche' e' come se fosse successo oggi, sia per Debora che per i genitori. Ma ora si mette un punto dopo cinque anni di lotte". "A questo punto, a nome di tutta di la famiglia, ci tengo ad esprimere un ringraziamento all'ammiraglio Vitaloni e al Comandante Pica - aggiunge Trupiano - che ci hanno aiutato in questa battaglia e senza i quali certamente non saremmo arrivati a sapere cosa e' successo quel giorno. A loro abbiamo chiesto di farci sapere le intenzioni per il recupero dell'aereo ed eventualmente di quello che rimane delle salme. Certo, alla scatola nera sara' interessata anche l'autorita' giudiziaria venezuelana che sul caso ha indagato la compagnia per omicidio. In ogni caso, noi faremo di tutto perche' sia recuperato il relitto".



