Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Giovanni Palatucci e' un Servo di Dio, che ha salvato migliaia di vite strappandole ai campi di sterminio. Ed e' 'Zaddiq', un Giusto, anche per gli ebrei. E' questa la replica di mons. Pietro Iotti, 91 anni, presidente emerito dell'Associazione Giovanni Palatucci, alle polemiche sul poliziotto irpino, lo 'Schindler italiano', che a Fiume, prima come responsabile dell'Ufficio stranieri, poi come questore, dal '39 al '44 riesce a strappare circa cinquemila ebrei ai campi di sterminio. Arrestato dai nazisti, muore nei febbraio del 1945 nel lager di Dachau, a soli 36 anni. Ma uno studio condotto dal Centro Primo Levi di New York su circa 700 documenti, farebbe emergere che Palatucci posse invece un collaboratore nazista, tanto da partecipare alla deportazione degli ebrei nel campo di Auschwitz. "Come si fa a inventare queste cose? Abbiamo -dice mons. Iotti all'Adnkronos- centinaia di lettere ufficiali, firmate e giurate di ebrei che dichiarano di essere stati salvati da Palatucci. Questa documentazione e' alla congregazione per le Cause dei Santi". Mons. Iotti, che il 20 maggio scorso aveva dato notizia di un'indagine su su un miracolo attribuito a Palatucci, che potrebbe farlo diventare beato, non riesce a credere alla tesi di Palatucci come Palatucci 'collaboratore nazista'. "Ha salvato migliaia di persone -ribadice- certo ha operato con la tessera fascista, ma in quel periodo storico come si poteva agire senza quella tessera, che avevano tutti i funzionari pubblici, per salvare vite umane? E poi -incalza- basta vedere il suo operato: e' sempre stato totalmente contrario alle leggi razziali e ha combattuto le teorie sbagliate di fascismo e nazismo. Strana cosa che ci sia ora questo diabolico progetto di volerlo infangare. Non e' un'invenzione ne' un mito, Palatucci e' stato un eroe che ha salvato tantissime vite, un ottimo cristiano e anche un patriota, perche' faceva parte della Resistenza". (segue)



