Terni, 21 nov. - (Adnkronos) - In Umbria, nei primi dieci mesi del 2013, grazie alla partnership con le aziende di raccolta, Ecopneus ha potuto avviare a corretto trattamento quasi 3.700 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (Pfu), assicurandone il corretto recupero sia di energia che di materia per applicazioni di pubblica utilità. Questo il dato emerso durante la tappa conclusiva di "Impianti Aperti Ecopneus 2013" di oggi a Nera Montoro, presso lo stabilimento di TerniEnergia, specializzato nel trattamento e recupero di Pfu. Delle 3.655 tonnellate di Pfu raccolte in Umbria, oltre il 76% proviene dalla provincia di Perugia (2.808 tonnellate), mentre il restante 24% è stato raccolto in provincia di Terni (847 tonnellate). Un dato importante che ha consentito il recupero di materia prima seconda (gomma, acciaio, tela) ed evitato l'abbandono illegale nell'ambiente del rifiuto. Se tutti gli Pneumatici Fuori Uso raccolti nell'anno in corso venissero impilati l'uno sull'altro costituirebbero una torre alta 45 km, dieci volte circa il Monte Bianco, e occuperebbero, se posti uno accanto all'altro, una superficie di oltre 91.000 metri quadri, pari a 14 campi di calcio. Le applicazioni dei materiali derivanti dai processi di lavorazione di Pfu spaziano in campi diversi: superfici per attività sportive (campi da calcio, piste da atletica, campi da pallacanestro e pallavolo, pavimentazioni in ambito degli sport equestri); asfalti stradali con bitume modificato per la realizzazione di strade che durano di più, resistenti alle intemperie, meno rumorose, più drenanti in caso di pioggia; cordoli, spartitraffico, rallentatori e delimitatori di corsie nelle nostre città cui si aggiungono rivestimenti di protezione per fioriere, rotatorie e aiuole spartitraffico; materiali isolanti impiegati in edilizia per l'isolamento termico ed acustico di pareti, solai e pavimenti; combustibile per cementifici, cartiere, centrali termoelettriche.




